Adlai Ewing Stevenson – Uomini & Donne
Non c’è malvagità nell’atomo: solo nelle anime degli uomini.
Non c’è malvagità nell’atomo: solo nelle anime degli uomini.
Il nemico dello spirito nell’uomo non ha trovato semplicità, ma sofisticazione.
Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell’amore. E allora la figura dell’amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l’altro e soprattutto con quell’altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos’è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo.
Ma un fratello maggiore non ha sempre ragione solo qualche anno in più.
Amo quest’uomo. Amo la sua passione, l’effetto che ho su di lui. Amo il fatto che abbia compiuto un viaggio così lungo per vedermi. Amo essere importante per lui, e lo sono. È una scoperta così inattesa, così confortante. Lui è mio, e io sono sua.
C’era qualcosa che non andava e finalmente se ne accorse o meglio, finalmente decise di accorgersene. Per troppo tempo aveva fatto finta del contrario semplicemente per poter credere in qualcosa, per poter credere in lei.
“Ti stai divertendo?” “In effetti, no. E tu?” “Non lo so. È il mio primo appuntamento, e non ho termini di paragone.” “Non preoccuparti. Andrà tutto bene.” “Sul serio?” “Ti va del punch?” “Sicuro.”