Adlai Ewing Stevenson – Verità e Menzogna
Una menzogna è un abominio al cospetto del Signore e un aiuto immediato nel momento del bisogno.
Una menzogna è un abominio al cospetto del Signore e un aiuto immediato nel momento del bisogno.
La verità riduce in cenere la zizzania che cresce accanto e intorno a me. L’offesa diventa vera se l’accolgo; perdono col cuore rivolto al Cielo, e vivo.
Levin vedeva che non avrebbe trovato in alcun modo il legame della vita di quell’uomo con i suoi pensieri. Evidentemente gli era del tutto indifferente la conclusione cui lo portava il suo ragionamento; aveva bisogno soltanto del processo del ragionamento. E gli risultava assai sgradevole che a volte il processo del ragionamento lo costringesse in un vicolo cieco. Questo soltanto non gli piaceva e lo evitava, spostando il discorso su un qualcosa di allegro e di piacevole. Quel caro Svijazskij, che si teneva le idee esclusivamente per uso pubblico e che con tutta evidenza aveva altri fondamenti di vita, segreti agli occhi di Levin, mentre con una folla, il cui nome era legione, guidava l’opinione pubblica attenendosi a idee a lui estranee.
La verità è come una sfera: mostra sempre la stessa faccia da tutti i punti di vista.
L’orgoglio è nemico della verità, quando in esso riponiamo la speranza di poterla cambiare.
Nascere e poter ragionare dalle cose, essere intelligenti, rincorrere la felicità, serenità, sogni, perché?, per abbandonare tutto quando è il nostro momento, anche se abbiamo fatto la metà che volevamo di fare. Io penso, e sono matta di sicuro, ma credo che la morte è solo materiale, e il mio “io” resta per sempre e rinasce, come l’acqua che fa girare il mulino che genera vita.
Ormai è più credibile un bugiardo che uno che dice la verità. Troppa gente sa mentire bene.