Agesci – Frasi sulla Natura
La legge della giungla non ordina nulla senza una ragione.
La legge della giungla non ordina nulla senza una ragione.
L’Uomo, sembrerà strano, ha da imparare dalla lumaca, che è sempiternamente paziente. Neanche il rischio di essere calpestata smorza la sua radicale calma e la sua invidiabile pazienza.Ma l’Uomo, essere razionale e frenetico, è ignorante e non sa comprendere ciò che la natura gli comunica con tanto affetto.Perché la natura, a volte, può essere più ricca ed esaustiva di un trattato di filosofia.
Il parto di madre naturaNaufragati tra foschie e tempeste notturne,cullati dal caldo grembo terreno di silenzi eterni.Sussurati dal vento in peccati taciuti.Affilando l’anima sulla roccia nuda,bevendo fiumi di puro odiosiamo cresciuti efissando il vuoto con occhi ciechirinneghiamo la nostra prima madresenza ritegnoora più che mai.
Mi ero convinto, in quella notte d’estate, di aver scritto qualcosa di buono. Mi pareva d’essere arrivato ad un punto conclusivo inconfutabile, un traguardo logico di conoscenza dell’uomo, dei suoi bisogni, dei suoi desideri. Mi sembrava quasi di conoscere tali verità da sempre, come se fossero palesi e semplici e che fossero state, fino a quella notte di ginepri e zanzare, sempre là, appena celate da un velo di superficialità e distrazione, pronte e desiderose d’essere scorte dalla meticolosa e cieca ricerca del caso.E rimanevo dell’idea, mentre rileggevo il tutto, che ero stato davvero bravo e fortunato ad essere arrivato fino a quel punto del pensiero, ma più mi raccontavo questa storia più era chiaro che io non ero arrivato in nessun punto, poiché, in realtà, era il pensiero stesso quel punto. E, se nell’universo, vi sono miliardi di punti, vi debbono essere altrettanti punti conclusivi, e dunque non avevo scritto nulla di, poi, così eccezionale: avevo solo impresso su un foglio niente più che un punto, in una torrida notte di ginepri e zanzare. Ah, punto!
L’erba costruisce, l’alcool distrugge.
Una maschera serve solo a ingannare e a celare. La superficie non ottiene niente, quello che sta dietro riceve secondo la sua vera natura, e non secondo la natura della maschera che indossa. Forse proprio chi veste la maschera è il primo a cui vorrebbe celarsi, paventando specchi che riflettono… troppo.
Tutto quello che scopri nel cielo, tutto ciò che guardi e ascolti dal mare è già dentro di te. E ti emoziona, ti fa vibrare come ogni cosa che rispecchia la tua anima.