Agostino Degas – Vita
Parlare degli altri è forse l’unico modo che abbiamo per parlare liberamente e sinceramente di noi stessi.
Parlare degli altri è forse l’unico modo che abbiamo per parlare liberamente e sinceramente di noi stessi.
Poi vennero le parole e ci resero schiavi, l’obbligo di una risposta per potersi difendere.
È passata un’altra notte, sembra che le cose stiano migliorando; l’aria non attraversa più come una spada le mie narici e la gola assurge ai suoi compiti, anche la voce sembra quella di un tempo e non più un’eco di caverna. Le rose sono venute in casa e si sono aggiustate in un capiente vaso di terracotta distribuendosi in parte nell’aria unitamente all’essenza di un pregnante eucalipto che fluttua in una tiepida tinozza. Questo mi evita il fatto di uscire e di prendere freddo.
Il mio tempo! Ho troppo poco tempoTu hai tempo! Condividi con me il mio poco tempo.
Se non ci fossero le salite non apprezzeremmo le discese, se non ci fossero le strade tortuose non apprezzeremmo quelle dritte, se non ci fosse la notte non apprezzeremmo la luce se non ci fosse l’amore non apprezzeremmo la vita.
Mi raggiungi? Io ti aspetto qui. So che arriverai, manca poco e dove mai potrebbero andare i miei passi? Sfuggi, lasci l’amaro e corri. Cosa è necessario se non quello sguardo nello specchio che mi lasci per addolcire la giornata in una tazzina senza fondo?
Ma la vita è bella davvero? O è solo una condizione mentale per non morire? Ancora ci sto pensando!