Agostino Mauriello – Comportamento
Non so se “l’essere troppo buono” sia un difetto o una virtù oppure se ci sono persone che, “l’essere troppo buono”, lo fanno diventare un difetto.
Non so se “l’essere troppo buono” sia un difetto o una virtù oppure se ci sono persone che, “l’essere troppo buono”, lo fanno diventare un difetto.
A volte diamo per scontato ciò che scontato non lo è affatto. A volte alziamo muri, dove non c’è nessun bisogno di costruirli. A volte mettiamo paletti dietro a porte sbagliate. A volte svegliarsi non vuol dire necessariamente alzarsi dopo aver dormito. A volte i sogni continuano ad occhi aperti anche durante il giorno.
Non posso piacere a certe persone: io sono una cattiva per verità e non per convenienza. Io sono buona con chi amo e non con chi mi fa comodo. Quando si è sicuri da quale parte della bilancia pendere resti sulle palle a tanta gente.
Ho pianto e urlato per farmi guardare e ascoltare ho preso a calci l’asfalto e la mia dignità. Ho calpestato sentieri soffocati dall’egoismo per ritrovarmi in spazi aperti d’indifferenza. Tutto mi è passato accanto senza voltarsi. Ho riso e sussurrato e tutto si è dimenticato del mio dolore.
Quando abbondano le chiacchiere dei ciarlatani mi immergo nei silenzi e trovo pace.
Risparmia fiato, tutte queste parole non andranno mai a sostituire una semplice azione, una preziosa ed essenziale presenza.
Un caffettino in compagnia, innalza gli umori ed i cuori di chi mi sta vicino.