Agostino Mauriello – Ricchezza & Povertà
Nella vita si deve essere uniti nei momenti di crisi e non solo nei momenti di abbondanza.
Nella vita si deve essere uniti nei momenti di crisi e non solo nei momenti di abbondanza.
Eravamo poveri, ma così poveri, che mio nonno aveva un pezzo di terra e non la lavorava nemmeno: la mangiava così com’era!
Nessuno parlerebbe del Buon Samaritano se avesse avuto solo buone intenzioni. Aveva anche quattrini!
Il male più grande dell’umanità è la povertà, che deriva dall’egoismo, che deriva dalla malvagità, che deriva dalla paura, che deriva dall’ignoranza, che deriva dalla stupidità, che deriva dal caos, che deriva dalla vita. Ribelliamoci!
Capita spesso di essere proprietari di cose che ci possiedono.
Il giovane ricco ha cento distrazioni brillanti e grossolane, corse di cavalli, caccia, tabacco, gioco, buoni pranzi e tutto il resto; occupazioni della parte bassa dell’anima a danno della parte alta e delicata. Il giovane povero stenta a procacciarsi il pane; mangia, e quando ha mangiato non ha più che la meditazione.
I soldi non fanno la felicità. Però è meglio essere infelici con i soldi che senza.