Albert Camus – Filosofia
In nome di che cosa giudichiamo, noi che giudichiamo?
In nome di che cosa giudichiamo, noi che giudichiamo?
Riguardo agli dèi, non ho la possibilità di accertare né che sono, né che non sono, opponendosi a ciò molte cose: l’oscurità dell’argomento e la brevità della vita umana.
Desiderare l’immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore.
Gli intellettuali sono come la mafia. Si uccidono tra di loro.
Il dolore non va temuto. Infatti se è intenso è breve, se è lungo non è intenso.
Ieri sera ho visto alcuni filosofi, al mercato, che portavano in giro le loro teste in canestri mentre gridavano con forza: “Saggezza! Vendiamo saggezza!”.Poveri filosofi! Devono necessariamente vendere le loro teste per nutrire i loro cuori.
Un trattato di filosofia potrebbe benissimo essere composto da battute umoristiche.