Albert Camus – Uomini & Donne
Cultura: l’urlo degli uomini in faccia al loro destino.
Cultura: l’urlo degli uomini in faccia al loro destino.
La femmina è una illusione.
Ben vengano le donne umili e semplici, quelle che si alzano al mattino e si guardano allo specchio senza trucco e si amano comunque. Ben vengano le donne che non sentano il bisogno di mostrare tette e culo per sentirsi donne e per piacere, ma che amano essere ricordate per personalità, carattere e intelligenza. Questa misteriosa e rara dote.
Vorrei essere un’iena, addentrarmi nei sepolcri e pascermi delle ossa dei morti. A questo mondo io non vedo che teschi e stinchi. Se una donna mi bacia, io non sento che freddo; se mi sorride, vedo i suoi denti a muoversi senza gengive, minacciando di uscire di bocca; se mi abbraccia, non ho che la sensazione di un corpo stringente e pesante come la creta.
Certo che le donne sono un’altra razza. Con la bandana o gli sguardi catarifrangenti da Barbie, con le grandi pance davanti o con l’uomo sbagliato addosso, innamorate di un gatto o tradite dall’ombra della felicità, abbandonate all’angolo di una piazza o tagliate da un improvviso dolore, si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e riprendono la strada. Sono maestre di dignità le donne. Non bisogna lasciarsi distrarre dall’ondeggiare dei fianchi se vogliamo capire qualcosa di loro, dobbiamo soltanto guardarle negli occhi perché i loro occhi dicono quello che le bocche sanno tacere. Sì, le donne sono un’altra razza. Spesso ci camminano a fianco così leggere che neanche ce ne accorgiamo. Quasi sempre, però, ci precedono e basterebbe solo seguirle per capirne di più. Seguirle con poco orgoglio e molto rispetto. Per essere più uomini. Un po’ più uomini, almeno.
La donna è stato il secondo errore di Dio.
Amo Westley, l’ho sempre amato. A quanto pare lo amerò sempre. Non lo sapevo quando sei venuto da me. Ti prego di credere a quello che sto per dirti: quando mi hai detto che dovevo sposarti o andare incontro alla morte, ho risposto “uccidimi”. E parlavo sul serio. Parlo sul serio anche adesso: se dirai che fra cinquanta giorni dovrò sposarti, domani sarò morta.