Albert Camus – Uomini & Donne
Cultura: l’urlo degli uomini in faccia al loro destino.
Cultura: l’urlo degli uomini in faccia al loro destino.
Era felice e ha rinunciato a quella felicità perché forse un po’ si vergognava, perché un po’ voleva fare il duro. E niente, mi sa che i maschi questa cosa qui ce l’hanno un po’ nel dna, questa cosa di rinunciare alle cose migliori solo per far vedere al mondo chi sono.
Il mio uomo sorregge me, con tutte le sue forze, mi porta in alto con tutto il suo amore, la sua struggente dolcezza è infinita, il suo amore non ha confini, il suo ardore è fantastico, io sono la sua unica donna, vuole solo me, per tutta la vita, l’uomo che mi ama, vuole che io tocchi le stelle, che accarezzi la luna, e che respiri l’universo.
Noi donne siamo strane, terribilmente fatte a modo nostro. Lunatiche, spesso permalose. Inconfondibilmente testarde. Capaci di piangere e poi ridere del motivo per cui si è pianto. Noi sempre in piedi, sempre pronte a lottare e non arrenderci. Ci stimano per questo e ci invidiano per questo. Siamo fatte di emozioni che non riusciamo a trattenere, di un autocontrollo che spesso ci da contro e di un sesto senso che non sbaglia mai. Fiera di appartenere a questa tipologia di donne.
Non c’è malvagità nell’atomo: solo nelle anime degli uomini.
La donne sono come i quadri d’autore: da lontano stupendi, da vicino, sempre più vicino, si notano le pennellate storte.
Ogni giorno l’uomo offre un tributo alla propria mediocrità.