Albert Einstein – Felicità
Il ricordo della felicità non é più felicità, il ricordo del dolore é ancora dolore.
Il ricordo della felicità non é più felicità, il ricordo del dolore é ancora dolore.
Accade a volte, che ci sentiamo felici senza nemmeno capirne la ragione e non centra che fuori sia una bella giornata o meno, abbiamo quella carica adrenalinica che a stento riusciamo a controllare… una voglia innata di bontà, vorresti abbracciare quella zingara che ti chiede l elemosina o l anziano che vedi solo seduto su una panchina nel parco… vorresti poter essere tante persone per poterne aiutare altrettante cercando sempre di mantenere sul volto quel sorriso che fà sperare davvero in un mondo migliore.
All’improvviso hai bussato alla porta dei miei pensieri e quell’attimo m’ha sorpreso… l’ho inseguito, l’ho raggiunto, l’ho catturato e l’ho osservato adagiarsi su un cuscino di interminabile emozione.
Torna sempre una ragione per cui smettere di piangere e farti avvolgere da un sorriso.
Voglio riempire la mia vita di felicità per abituare il cuore a sorridere sempre.
Quanti anni hai sprecato, nascondendoti in inutili fantasticherie? La felicità non aspetta, ma accade in questo momento, la felicità non è altro che svegliarti e renderti consapevole del dono della vita.
Si è felici con poco quando si vive neppure dell’essenziale.