Albert Einstein – Filosofia
L’uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.
L’uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.
È un peccato mortale vivere senza dei perché.
La felicità riposa nell’inimmaginabile.
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.
Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all’apparire dell’autunno.
Demone all’uomo l’indole.
Il tempo che scorre come un volo di farfalle nella magia di un incantesimo, rimangono incise nel cuore “sfumature-colori”