Jeffrey Deville – Filosofia
La gioia più bella è quella condivisa.
La gioia più bella è quella condivisa.
Ho guardato me stesso, ho guardato la mia vita e non ho visto alcunché. Non ho mai scelto il nichilismo. Il nichilismo ha scelto me.
La vita comincia dove il pensiero finisce.
A volte bisogna fermarsi e attendere. Da un momento all’altro il fico maturerà e cadrà dall’albero. Dritto nella nostra bocca.
Solo chi non crede in niente è veramente libero.
Siamo tutte uniche, come miliardi di altre persone.
Se uno degli ascoltatori, non a scopo di contesa né per scherzare, ma seriamente dovesse rispondere, dopo aver riflettuto, a che cosa deve essere riferito questo nome, il “non essere”, in riferimento a che cosa e per quale oggetto noi crediamo che egli ne farebbe uso e che cosa indicherebbe a chi lo interroga? Ma questo almeno è chiaro, che il “non essere” non deve essere riferito a qualcuno degli enti. Ma noi diciamo che, se s’intende parlare correttamente, non bisogna definirlo né come unità né come molteplicità e neppure assolutamente chiamarlo con il “lo”, perché anche con questa espressione lo si designerebbe con una specie di unità.