Alberto Jess – Successo
Sapete perché ha successo chi considera la vita una guerra? Semplice, in guerra il coraggio diventa dovere. L’audacia si nutre sempre di un’opposizione. Tu sei là, i tuoi obiettivi son qua: vieni a prenderli, soldato.
Sapete perché ha successo chi considera la vita una guerra? Semplice, in guerra il coraggio diventa dovere. L’audacia si nutre sempre di un’opposizione. Tu sei là, i tuoi obiettivi son qua: vieni a prenderli, soldato.
Cosa sarà poi quella sottile linea che separa una vittoria da una sconfitta, forse vince chi ha più voglia di rimanere in piedi, di non arrendersi mai, di provarci ad ogni modo, di non smettere mai di credere in se stessi e in ciò che si fa. Vincere o perdere non ha importanza, quello che conta e il cuore che mettiamo nel fare le cose, quello davvero non può mai mancare.
La meta è lontana e la strada è difficile, ma io non sto smettendo di camminare, forse a volte conviene rallentare il passo e riposarsi, oppure accelerarlo e non voltarsi, l’importante è non fermarsi, mai.
È molto meglio osare cose straordinarie, vincere gloriosi trionfi, anche se screziati dall’insuccesso, piuttosto che schierarsi tra quei poveri di spirito che non provano grandi gioie né grandi dolori, perché vivono nel grigio e indistinto crepuscolo che non conosce né vittorie né sconfitte.
Molti credono che il successo si materializzi nelle risposte che dai alla vita. Invece i comportamenti, le abitudini, e le grandi realizzazioni non si fondano su mere risposte, bensì su grandi domande.
Non mi bastano più i mezzi sorrisi i mezzi abbracci, gli amori a metà, le mezze presenze.Non so cosa farmene delle briciole, delle attese infinite, degli attimi rubati al tempo, dei “ci sentiamo”, delle ore spese a sognare quello che vorrei vivere. No, non ci sto più, ora voglio il tutto. E se non me lo possono dare, beh preferisco il niente.
Chi non vuole quando può, non potrà quando vorrà.