Alberto Jess – Vita
Per il futuro abbiamo mille progetti, nel presente siamo costretti a sceglierne uno, che, riguardando al passato, si rivela spesso sbagliato. Triste, no?
Per il futuro abbiamo mille progetti, nel presente siamo costretti a sceglierne uno, che, riguardando al passato, si rivela spesso sbagliato. Triste, no?
Nuvolo il cielo,pioggia leggera bagna la terra,questo i miei occhi stanno scrutando,insieme ai suoniche quel vedere mi sta indicando.Gli uccellini cinguettanoin quel nuvolo di cieloforse che è un innoin quella pioggia che scende?Occhi e orecchi ti prestano Ascolto dall’Anima mia…così saluto te giorno,che ti stai presentando.
In questa vitafacciamo i pendolaritra sogno e realtàViaggiatori solitaricon una valigia di sogni in manoe l’infinito negli occhivaghiamo alla ricerca del nostro EdenSpesso ci fermiamo molto primaabbandonando quel bagaglioin qualche remota stazioneCi accontentiamo di non essere più soliforse senza pensare che il destinotalvolta ci regala un angolo di cielosu cui poter srotolare i nostri sogniAnnullando la distanza tra essi e la realtà.
Il presente mi affascina, perché è relativamente facile da seguire sebbene più incomprensibile del passato.
A volte è come se la vita cogliesse uno dei suoi giorni e gli dicesse: “voglio regalarti tutto!”. Sarà uno di quei rosei giorni che splende nella memoria quando tutti gli altri saranno stati dimenticati.
Ah, giovinezza, come fu fragile il vento, fra i rami, della tua voce.
Chi brama onor di sprone o di capello, serva re, duca, cardinale o papa; io no, che poco curo questo e quello.