Alda Merini – Tristezza
Un foglio bianco, molta solitudine, qualche strappo al cuore e forse una guerra o due.
Un foglio bianco, molta solitudine, qualche strappo al cuore e forse una guerra o due.
Perché il dolore e non la gioia?Perché non può essere facile da raggiungere…Credi sia davvero tanto più facile?
Il tuo silenzio logora la mia anima ormai priva di emozioni.
Succede di essere invidiosi di qualcuno, succede e non possiamo farci un bel niente. E succede anche che una piccola parte malsana di noi gioisce quando la felicità di quel qualcuno viene incrinata o perduta: dovremmo però chiederci quanto sia vera la felicità del prossimo che tanto invidiamo e, soprattutto, quanto gli possa essere costata, quanto possa aver sofferto, combattuto e pianto prima di raggiungere quel piccolo spicchio di felicità senza che nessuno lo sapesse… e forse questo ci renderebbe meno invidiosi e più contenti della felicità degli altri.
Se il dolore desse tregua forse la disperazione non busserebbe alla nostra porta.
Il dolore per l’assenza di chi per noi era fonte di gioia e d’amore, diventa ancora più lacerante in occasioni solenni. Non c’è festività in grado di colmare i vuoti interminabili generati dall’assenza di una madre. Solo il pensiero di poterla un giorno riabbracciare, rende più lieve questo dolore.
La mia realtà.Si spera che tutto vada come si voglia,anche sapendo dentro di noi che non andrà così.Perche illudersi, perche farsi male, quando si sa già la realtà è far finta che non è cosi?Perché la mia realtà non la vedo come è veramente, senza filtrarla, per vivere un amore che non lo è?Sono deluso, amareggiato con me stesso perché non riesco a “vivere” la mia realtà.Forse sarebbe meglio allontanare da me l’idea di innamorarmi di nuovo, perché tanto non è per me.Ci sto male a pensarla così, ma meglio questo che convincermi di essere io una schifezza, io che vedo la realtà come quella che desidero vedere.Non c’è lo con lei, ma con me stesso… a volte la vita è strana, incomprensibile.La mia realtà è falsa…