Alda Merini – Verità e Menzogna
Ognuno è amico della sua patologia.
Ognuno è amico della sua patologia.
Mi piace parlare con gli altri perché siamo tutti figli di un’esistenza. Se ci parliamo, forse, ci capiamo. Parole ed emozioni. Accendo la televisione. Leggo anche. Solite notizie: fame, guerra, disoccupazione, bisogno, sfruttamento, violenze, potenti e deboli. S’inverte il senso della vita; più che dignità, è un susseguirsi di soprusi. Non si riconoscono le emozioni. Allora, alzo il capo e sospiro. Ma cosa ci diciamo?
Natale è già passato, tutti angeli in questo periodo, passano i giorni, non tanti, le penne delle nostre ali si perdono strada facendo trasportati dal vento si disperdono, sino al consueto miracolo scomparse le ali si diventa nuovamente umani, e con coltelli tra i denti riprendiamo “la vita quotidiana”. -.
Spesso la verità non è quella che noi affermiamo, ma quella che gli altri vorrebbero ascoltare.
Nessuno di noi ha colpe. Ci gridiamo addosso verità e bugie, tentando di spiegare ciò che non si può più capire, questo amore è irraggiungibile, noi distanti eppur vicini. Non è colpa mia, non è colpa tua, mondi paralleli, distanti, irraggiungibili. Meglio una bugia ed allontanarti per sempre, prima che questo amore distrugga quei meravigliosi momenti che ci siamo regalati.
La verità è un concetto che vanta un gran numero di predicatori e una minoranza di razzolatori.
Seduto su di una poltrona blu non ho visto altro che la superficiale strafottenza di essere parole e pensieri su carta contante. Si è persa l’importanza della libertà concettuale di esprimersi e dalle sue ceneri si erge altissima, nera torre, la nobilitante certificazione.