Aldo Palazzeschi – Stati d’Animo
Io metto una lente davanti al mio cuore per farlo vedere alla gente.
Io metto una lente davanti al mio cuore per farlo vedere alla gente.
“Amico mio – esclamai – l’uomo è uomo, e quel poco d’intelligenza che egli può avere serve poco o niente quando arde la passione e l’essere umano è spinto verso i confini della sua forza. Tanto più… Ma ne parleremo un’altra volta” dissi, e presi il cappello. Il mio cuore era gonfio e ci lasciammo senza esserci compresi. Ma del resto in questo mondo è difficile che gli uomini si comprendano.
In certi casi e con certe persone, sapere di non essere come loro è già una gran bella soddisfazione.
Sono dell’idea che, chi guarda tutto ciò che fanno gli altri, non vivrà mai serenamente.
Il piacere delle conclusioni, scaturisce dalla forza che ne deriva, e così ci sarà un’altra meta da raggiungere, un’altra valigia da fare, un altro viaggio da iniziare.
Non amo le persone forti, amo quelle vere, sincere, genuine anche un po’ fragili ma che abbiano voglia di vivere, quelle che riescono ancora a farti emozionare con un piccolo gesto!
È scuro “fuori” ma Respiro. Parole non dette, respiri non respirati, sguardi sfuggenti, un mare di domande, un universo di incertezze, battiti di cuore che fanno male, troppo rumore dentro, troppo silenzio fuori. Manca la musica per rompere questo silenzio. Resta il ticchettio di “un vecchio orologio” a scandire il tempo che passa a sentenziare l’attesa.