Aleksandr Puskin – Abitudine
Della felicità buon surrogato l’abitudine il cielo ha donato.
Della felicità buon surrogato l’abitudine il cielo ha donato.
Come fai ad avere una, due, tre facce e a riconoscerti allo specchio in una che non vedi quasi mai, che non parla alla gente, che si desta quando il mondo dorme, che incravatti in ogni dove?
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
A volte faceva semplicemente finta d’essere felice. Era diventata tanto abile in questa farsa che…
Un verme, anche se travestito (di sua volontà) da bruco, resterà sempre semplicemente un verme…
I gesti devono essere spontanei e non doveri. Quando questi si pretendono perdono tutta la loro veracità.
Se guardi oltre non mi vedi!