Alessandra Call – Paura & Coraggio
Ora non ridere perché sono caduto, ma scappa perché mi sto rialzando.
Ora non ridere perché sono caduto, ma scappa perché mi sto rialzando.
Tutte le volte che ci è mancato il coraggio abbiamo sprecato un pezzetto della nostra vita. Se pensiamo che la paura è una nostra creatura allora dovremmo indignarci per tutto ciò che ci siamo fatto mancare per qualcosa che nemmeno esiste.
Quando ti ritroverai a non aver più paura del futuro vorrà dire che i tuoi dolori hanno fatto si che tu trovassi la forza di affrontarlo.
Lascia uno spiraglio nel tuo cielo per fare passare il sole, la vita è troppo bella per starsene al buio.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
La paura possiede il terribile difetto che ti fa vivacchiare per gli altri e non vivere per se stessi, amati, mettici amore, cuore, illumina la tua anima perché ella ama scrivere di se stessa ogni giorno.
Pensavo che non fosse stato così difficile attraversare le radure dell’indifferenza e adattarmi a questa esistenza così difficile. Scavalcare gli ostacoli degli avvenimenti contraddittori. Pensavo che la bontà era un fattore congenito di tutti, è li che sbagliavo. Di grosso direi. Non siamo tutti uguali, siamo come i giorni; differenti gli uni dagli altri. Dopo tanto Ho imparato la lezione, ora sorrido e vivo, anche se la vita è difficile come è difficile capire fin in fondo le persone.