Alessandra Romano – Stati d’Animo
Avere gli occhi lucidi, spesso, è indice di estrema sensibilità.
Avere gli occhi lucidi, spesso, è indice di estrema sensibilità.
Fuma, gioisci, sogna, pensa al sole e alla luna, pensa alla libertà di una farfalla, al volo gioioso di una rondine, al materiale, a te stesso e al mondo, pensa ai fiori alla natura, ricorda la tua divinità, il tuo istinto, la tua potenza, la tua saggezza, la tua tentazione, ricorda la luce, guarda la luce, schiarirà tutto.
Come una supernova un giorno esploderò illuminando di me, per un istante, l’oscurità che vesto e sarò la più abbagliante stella tra le stelle.
In quei periodi in cui nulla sembra andare per il verso giusto, si vive in uno stato di angoscia continuo, ci si sente come assaliti da un freddo terribile e da un enorme senso di solitudine, come dopo aver puntato tutti i soldi al numero sbagliato sul tavolo del black jack; non si desidera la morte, ma, al tempo stesso, si pensa di non voler più vivere, di dover impostare, per un po’, la propria mente in modalità offline, se solo si potesse fare.
Certo, avere la “testa calda” è un problema, ma avere il cuore freddo è una disgrazia.
Il corpo cresce più veloce della mente e arriva il momento che ci ritroviamo in un involucro che non reputiamo nostro e con il pensiero di un tempo che non è più quel tempo.
Un cuore che ha sofferto può apparire di pietra apparire un iceberg gigantesco ma, non ha dimenticato cosa voglia dire amare ha solo voglia di riposare, rimarginare la ferita così a lungo sanguinante. Amerà ancora? Forse. Come? Forse uguale forse meno o forse di più, ma non sarà facile scioglierlo.