Chiara Micellone – Stati d’Animo
Sono un fiume in piena che ha dovuto scorrere tranquillo per troppo tempo.
Sono un fiume in piena che ha dovuto scorrere tranquillo per troppo tempo.
Preferisco essere odiata per ciò che sono e non amata per ciò che vogliono che sia.
Sono stata innamorata e non corrisposta. Amata e non innamorata. Ho pianto e fatto piangere, sorriso e fatto sorridere. Nel mio piccolo ho saputo lasciare una traccia di me positiva o negativa che fosse ne è valsa la pena.
Vorticoso fluire del tempo, vita che si snoda su trame di ricordi, nell’ora che arride al mio cuore.
Occhi negli occhi…E il tempo si è fermato.
Spero di averti lasciato qualcosa di speciale. Qualcosa di buono e di soffice. Spero d’essere un bel ricordo e non una terribile realtà. Mi piacerebbe che sorridessi se mai ti capitasse di ripensarci. Che di me ti rimanesse un impronta sul cuore. No. Non dolorosa. Non come mi succede di non mettere le presine per sfornare i biscotti. Vorrei che fosse un segno, anche piccolino, un segno semplice. Un qualcosa di fresco. Come i fiocchi di neve che si sciolgono tra le mani. Vorrei che almeno ti rimanesse un’orma. L’orma dei passi che per un po’ abbiamo fatto insieme. Continuerò a camminare con te. Non voglio dirti che se avrai bisogno ci sarò. Perché io ci sono. Ci sono sempre. Ci sarò sempre. Voglio dirti che puoi scordare tutto. Puoi rimuoverlo dalla mente. Ma non dimenticarlo. Perché se lo dimentichi andrà via anche dal cuore. Ed è terribile avere un cuore che non ricorda.
Gli occhi sono la via d’uscita del sentimento, che sempre s’illumina di luce e a volte si bagna di lacrime quando l’emozione è un tuffo al cuore.