Angelo Cora – Stati d’Animo
Io non so se dopo un giorno che muore, il vento giocherà ancora, tra gli steli sottili dei fiori, ma non si deve temere, il vento giocherà sempre, perché il vento non muore.
Io non so se dopo un giorno che muore, il vento giocherà ancora, tra gli steli sottili dei fiori, ma non si deve temere, il vento giocherà sempre, perché il vento non muore.
Vorrei morire cieco per non vedere la gioia di chi mi odia e la tristezza di chi mi ama.
Fai scendere le lacrime dai tuoi occhi per togliere quel buio che ti avvolge e dai sfogo al tuo cuore, poiché le lacrime sono un dono della natura.
Sono un Cavaliere con un’anima a metà in cerca della mia metà di felicità.
Vorrei essere l’universo, e annegare nella consapevolezza di me stesso.
Alcune ferite mantengono vivi dei ricordi. Non c’è nulla ci spaventa più del “dimenticare”. Siamo portati spesso a gettare sale su ferite in procinto di chiudersi.
Aveva spesso commesso l’errore di seguire il fuoco, bruciando le sue storie. Tutto sommato, nonostante le scottature, era stato un bello spettacolo.