Alessandro Ammendola – Comportamento
Lo faccio perché posso. Posso perché voglio. E voglio perché mi è stato detto che non potevo.
Lo faccio perché posso. Posso perché voglio. E voglio perché mi è stato detto che non potevo.
Sii sempre te stesso. Ma se sei uno stronzo, astieniti.
Il vero scrittore, prescinde dai legami della struttura per creare un’opera che trascenderà i limiti…
Per un regno totalitario quello che i sudditi e il re biasimano lo facciano gli altri, diventa giustizia e quasi diritto, quando a farlo sono i sudditi e il re.
L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili; il pessimista sa che è vero.
Non ho sogni ben precisi, ma desideri ben definiti, che rafforzano ogni istante il mio bisogno di libertà. Libertà di essere quello che per anni mi è stato impedito, dalla volontà della vita stessa.
Sarà che amo giocarci con le parole, sentirle un può mie e renderle uniche ed irripetibili. Non perdono chi invece, prende le mie parole e me le rivolta contro. Per quanto mi riguarda, le parole sono proprietà privata, tu puoi avere solo il permesso di ascoltarle, ma mai e poi mai di storcerle e farle tue. Quello no. Non lo perdono a nessuno.