Alessandro Ammendola – Comportamento
Non confondere “amare qualcuno” con “necessità di qualcuno”.
Non confondere “amare qualcuno” con “necessità di qualcuno”.
Non bisognerebbe mai smettere di protestare, anche quando si sa che non servirà a niente.
Sii sempre forte, accogli ciò che ti viene donato anche se a volte non è…
Preferisco un assordante silenzio alla superficialità e banalità delle frasi fatte.
Io, tu, lui, lei, tutti noi, non siamo perfetti, siamo solo “conformi” ai lineamenti che ha stabilito lo “standard” degli umani. Abbiamo molti “difetti”, manchiamo in molte cose, ma al contrario di molti genitori che abbandonano i figli con problemi fisici, Dio non ci abbandona, ci accoglie e ci ama. Un handicap fisico è evidente e molti spesso si arrogano il “diritto” di giudicare. Ma nel nostro intimo quanti handicap abbiamo? Chi beve, chi ruba, chi picchia, chi stupra. Non si vedono al di fuori, ma Dio li vede, quindi quando saremo dinanzi a lui l’handicap fisico non sarà un ostacolo, quello dell’anima sì, allora non giudichiamo l’esteriorità e curiamo la nostra interiorità.
Quando hai la sensazione che la tua esistenza sia bloccata, l’ultima cosa da fare è permettere alle inquietudini di sopraffarti, vincendo ciò che di buono esiste in te: la voglia di vivere, a dispetto di tutto quello che si prospetta davanti ai tuoi occhi.
Di te ho fatto un amico fedele, a te ho affidato le mie nudità, nel corpo e nella mente. Ti ho creduto mite e riservato, ti ho lasciato accarezzare ogni mio neo, che tu hai reso pregio. In te ho cercato la sincerità e di riflesso di te mi sono fidato, senza ombre. Mi sentivo bello, almeno dentro. Qualcosa è cambiato cuore mio, il tempo ti rivela freddo e indifferente, e del mio disagio non ascolti la preghiera, di te non muti l’indifferenza. Generosità e amore non sono più in te. Il tempo ha cancellato i tuoi battiti. Lascio nascosti mente e anima, affinché tu non possa cuore mio, distruggerli nel tempo.