Alessandro Ammendola – Comportamento
A volte vorrei poter leggere la tua mente, poi mi chiedo se potrei sopportare la verità.
A volte vorrei poter leggere la tua mente, poi mi chiedo se potrei sopportare la verità.
La vera solitudine non è non avere nessuno vicino… è il sentirsi solo anche se circondato da una miriade persone… e poi guardare il tuo volto, l’unico che poteva tenermi compagnia, e rendersi conto che c’è solo una bugia in quegli occhi che hai tanto amato…
Odio le persone che mi dicono “Ti conosco”. Non mi conosco io, figuriamoci voi.
Non dimentico nulla nel bene e nel male. Ma non amo faticare per niente, la…
Certa gente ha di se stessa un’opinione fin troppo ottimista. Perché autodefinirsi “stronzo” dopo certi atteggiamenti, resta sempre un gran bell’eufemismo.
Non mi piacciono le persone che inventano scuse, che mettono in evidenza i tuoi difetti in continuazione, che non ti danno nessun merito, che cercano sempre il lato negativo delle cose, che ti criticano solo perché non sei come loro, che dicono di non essere interessati a te mentre scrutano in continuazione ciò che fai per commentarlo e criticarlo. Non avete nient’altro da fare? Amo invece chi ti accetta così come sei, regalandoti un sorriso, senza chiedere nulla in cambio.
Ci sono tre verbi che vanno sempre più di moda: chiedere, volere, pretendere. Al contrario, ce n’è uno che va scomparendo: dare. Giusto una ripassatina al presente: io do, tu dai, egli dà. A buon intenditor.