Alessandro Ammendola – Felicità
I ricordi sono profumi di malinconia, e se siamo fortunati odorano di felicità.
I ricordi sono profumi di malinconia, e se siamo fortunati odorano di felicità.
La felicità è fatta dalle sventure evitate.
La felicità non si può comprare, che io sappia non esistono negozi che la vendono, ne la si può rubare, non ho mai sentito parlare di ladri di felicità.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
L’amore nasce nello stomaco e muore nel cuore. Raramente passa per la testa.
La felicità compensa in grandezza ciò che gli manca in lunghezza…
Ognuno ha il suo modo di essere felice.