Alessandro Ammendola – Ricordi
Non serve ridurre in cenere i ricordi se poi te li porti dentro.
Non serve ridurre in cenere i ricordi se poi te li porti dentro.
Le ombre prendono forma quando i corpi si allontanano come per prolungare la loro presenza, sono figure secondarie perché non hanno corpo, ma rivelano il loro passaggio. I ricordi sono ombre del passato, prendono forma per ripercorrere il tragitto di esistenze ormai dileguate.
I veri sognatori sono quelli che usano l’anima come foglio e i lividi come inchiostro.
Un giorno la maestra ci diede un foglio bianco e ci chiese di rappresentarci il nostro sogno. Piegai quel foglio una, due, tre volte poi lo presi e lo lanciai restando ad ammirare i volteggi del mio aeroplanino. Solo da adulti i bambini compresero che quello era il miglior modo di sognare…
I ricordi d’infanzia sono i più belli, i più sinceri, puliti e indelebili. Nessuno potrà mai rubarceli.
I ricordi del passato aiutano a costruire le azioni del presente, che diventeranno a loro volta ricordi, nel futuro.
Riconosco che la sensibilità è una delicata tortura.