Alessandro Ammendola – Sogno
Diamo vita ai nostri sogni, abbiamo così poco tempo!
Diamo vita ai nostri sogni, abbiamo così poco tempo!
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
Gennaio. Il soffitto della stanza trattiene milioni di note delle mie canzoni preferite, qualche sogno sfilacciato e un futuro che non c’è.
Già condividere col cuore un’emozione speciale con qualcuno è un dono immenso, ma ancor di più lo è se tutto ciò accade mentre si realizza un tuo sogno.
Ho un sogno. Adesso devo eliminarvi gli spazi vuoti!
La cosa bella dei sogni, è che siamo sempre liberi di decidere se provare a realizzarli o meno.
La speranza è il sogno di chi è sveglio.