Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Non capisco perché quando ti senti triste, tutti quelli intorno a te restano indifferenti.
Non capisco perché quando ti senti triste, tutti quelli intorno a te restano indifferenti.
Le mie mura di cinta non posseggono ponti levatoi, nel mio regno privato entra solo chi sa passare attraverso i muri.
Ora mi pentoora mi vanto d’essere un uomoora mi pentoora mi vanto l’averlo pensato.
Non ti piacerò per come mi vuoi, ma per come io sono. Tutto il resto è tempo perso.
Non ho tempo da perdere in attese, quelle le lascio a chi non ha nulla di meglio da fare.
Le belle parole si attaccano al cuore, quelle che fanno male entrano nella mente e non si scordano mai.
Un sapiente e consapevole miscuglio di disincanto e misurata volgarità è l’unico antidoto possibile al volteggiare inebriato degli ippopotami dietro le libellule.