Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Riconosco che la sensibilità è una delicata tortura.
Riconosco che la sensibilità è una delicata tortura.
Chiudi gli occhi e ti trovi dove il tempo non è tempo e si esaltano le emozioni, la realtà non irrompe, ma è complice, dove ti senti dentro e sai che puoi essere completamente te, in un noi che sa di pura anima, di dolcezza e passione, dove vibrano corde che non hanno mai saputo prima cosa vuol dire, vibrare.
Penso che quando il dispiacere di avere cinquanta anni colpisce, si ha solo il desiderio di stare a casa e fare un bel pianto.
La presenza è un letto disfatto, l’assenza è un letto vuoto.
Bisogna mantenere un certo equilibrio quando si vuole superare alcuni pregiudizi.
Si può decidere di chiudere le porte del cuore ma poi restare alla finestra ad aspettare.
La fede si può definire un’illogica fiducia nel verificarsi dell’improbabile.