Alessandro Ammendola – Tristezza
Talvolta siamo così masochisti da tatuare ogni dolore nella memoria.
Talvolta siamo così masochisti da tatuare ogni dolore nella memoria.
Neppur se le stelle contavamo… non c’erano mai stelle sufficienti per farti restare lì con me.
Perché chi non ha i denti ha tanto pane e chi ha i denti il pane non ce l’ha?
Con il tempo smetti d’illuderti perché comprendi che l’amore ha due strade che s’incontrano, camminano vicine, toccandosi. Distanti ma unite. Ecco, questo è l’amore: a due cuori, ma molte volte comprendi quando diviene a senso unico ed è allora che volgi lo sguardo al tuo fianco e vedi quella strada vuota, tu continui a camminare con la speranza nel cuore e speri che ti raggiunga ma ad ogni passo noti che le linee s’allontanano sempre più fino a quando i tuoi occhi non sfiorano più i suoi. Quello è l’attimo in cui gli sussurri: tu resterai importante per me, gli dirai addio con il sorriso sulle labbra e la morte nel cuore, ma troverai il coraggio di lasciarlo andare chiedendogli solo di non dimenticarti.
Non smetterò mai di guardare la semplicità del tuo sorriso che anima la mia pazzia.
Disperazione che stagna, come un treno che non partirà mai.
Chiusi gli occhi e udii il vento e il suono dell’acqua che scorreva dolcemente, velocemente nel fiume. Mi bastò per un momento. Ma sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro.