Alessandro Ammendola – Tristezza
Davanti a degli occhi tristi bisognerebbe fare meno domande e dare più abbracci.
Davanti a degli occhi tristi bisognerebbe fare meno domande e dare più abbracci.
Nessuno si accorge quando piangi, quando sei triste o quando soffri ma tutti si accorgono quando sbagli.
Oggi è un tempo dove io non trasporto, ma mi sento trascinato! Mi sembra di essere trasportato sulla barca di Caronte nella vaghezza di aneli confutati, destinato a quel posto che fine non ha.
Notte sei silenziosa tu notte, neanche tu parli. Forse anche tu come me sei delusa? Notte mi stai ascoltando? Avvolgimi notte, tu amica dei miei pensieri, notte, tienimi stretta mentre accogli le mie lacrime. Notte tu, che accogli la mia tristezza notte tu, tienimi stretta e fammi compagnia!
E quelle rose che non sono fiorite, ti hanno lasciato solo tante spine e tante ferite.
Nella solitudine vive anche la tristezza. Le fa da compagna e colma quel vuoto che qualcuno ha lasciato.
La più grande delle sofferenze:piangere nel cuoresenza mostrare lacrime…