Stefano Andreani – Tristezza
L’inverno che porto dentro ora non darebbe possibilità di scampo a nessuna forma di vita.
L’inverno che porto dentro ora non darebbe possibilità di scampo a nessuna forma di vita.
Quando hai freddo non basta una coperta, una cioccolata calda e nemmeno un caminetto acceso. Del freddo che hai dentro, quello attaccato alle ossa, te ne liberi solo rifugiandoti nel cuore di chi ami.
Vorrei piangere ma le lacrime, come lame di cristallo, feriscono il mio orgoglio.
Piangere è come respirare: più tieni dentro, più poi cacci fuori.
Vorrei chiedere scusa a quell’uccellino che ogni mattina canta fuori dalla mia finestra, per non avere abbastanza saggezza da scordare i miei problemi al suo incantevole cinguettare.
Ricordo che quel giorno ho sentito come se il mio cuore fosse strappato dal petto e con esso tutte le mie speranze… Ricordo di essermi sentita portare via una parte di me, quella parte che non riesco a ritrovare.
Quando hai una bomba nel cuore non vedi l’ora che esploda, per far morire tutti.