Alessandro Ammendola – Vita
Dalle prigioni della vita ne può uscire solo chi ha una libertà interiore.
Dalle prigioni della vita ne può uscire solo chi ha una libertà interiore.
Ricominciare non è mai una cosa facile, anzi spesso è una delle più difficili. A cadere si fa presto, basta inciampare in una persona sbagliata, in un amore finito, in parole che illudono e in falsi giochini di gente finta ed ipocrita. Solo chi è caduto in queste trappole sa quanto costi raccogliere i cocci e tornare a vivere smettendo finalmente di sopravvivere.
Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre.
Ecco siamo isole senza porti abbandonate negli oceani del mistero!
Esile la sua figura a mostrarsiin spazi a me vuoti.Le sue mani leggere nell’aria,a sembrar farfalle a cercar fiori.Le labbra a dispensar sorrisi a bambini,che giocano nei suoi pensieri.Orbite, ad incastonar pepiteche un tempo furono diamanti,con il loro brillar in viso.Sonnecchia il suo capo nel suo dondolarsi,a sembrar una rosa sbattuta dal vento,come a volergli rubare petaliormai sfioriti.Capelli imbiancati, come la brina sui rovi,che sole più non riscalda.Che strano quel corpo che vaga,e ricordi non trova più, il suo pensare.Che strani si è da vecchi,è come se uno non avessepiù passato.
Ad un certo punto noi creiamo lo stato angusto in cui poter crescere.
Chi si fida ciecamente della propria potenza e non si chiede di volta in volta se sta agendo in conformità con la giustizia è destinato a soccombere.