Sonia Sacco – Vita
In questa vita dove non esistono più marce inferiori alla 5°, perché la sola regola è Correre, riuscire a trovare piccoli spazi da dedicare a noi stessi e ai nostri interessi sembra a volte, pura e semplice astrazione.
In questa vita dove non esistono più marce inferiori alla 5°, perché la sola regola è Correre, riuscire a trovare piccoli spazi da dedicare a noi stessi e ai nostri interessi sembra a volte, pura e semplice astrazione.
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
Non voglio di più. Voglio semplicemente “il Più”. Il Più di ogni respiro, di ogni sospiro, di ogni tormento di ogni sorriso. Perché solo “il Più” vuole dire vivere.
La vita non ci chiede di essere “superuomini”, di fare sforzi immani, di essere perfetti o di cambiare qualcosa dentro di noi ma di essere accolta, senza pianificazioni, giudizi, autocritiche. Senza che siamo noi a dirle che cosa fare.
La cosa migliore da fare con le cose migliori della vita è di rinunciarvi.
Niente è prevedibile, questo è il sale della mia esistenza.
La vita ti spezza le gambe, non una ma molte volte. Non raramente, ma spesso. Spezza i tuoi sogni, le tue forze e rallenta la tua corsa, impossibile non cadere nella tentazione di fermarsi, di arrendersi. Ma farlo sarebbe vivere un domani nel rimpianto di ciò che avresti potuto fare. Quindi prosegui a denti stretti e non arrenderti mai.