Alessandro Ammendola – Vita
La vita ti insegna a sorridere pur essendo un “diversamente felice”.
La vita ti insegna a sorridere pur essendo un “diversamente felice”.
Bisogna prepararsi e migliorarsi costantemente, anche negli aspetti e nei campi per noi banali, perché non si sa mai quando la vita ti chiederà di metterci tutto te stesso. Di certo non ti avvisa di quello che è opportuno imparare.
Senza che ci rendiamo conto il tempo passa… e passa in fretta… ma quando succedono cose tristi, cose che ti spezzano il cuore e che non ti aspettavi quegli attimi cosi intensi durano un eternità.
Sono troppe le cose che rischi di capire troppo tardi. Troppe quelle che una volta capite ormai ci hai rimesso cuore e anima. Niente o quasi niente è come appare. Per questo nella vita non mi interessa che mi si dica: “fidati” perché serve fatti e non parole perché io possa dire: “mi fido di te”!
Dicono di non pensarci, di non rimuginarci su perché altrimenti perdi la cognizione della realtà, ché altrimenti continui a vivere lo stesso momento senza accorgerti che intanto sono passati interi giorni. Ma come si fa a non pensarci? Come si fa a non pensare a qualcosa o a qualcuno se ci sono miriadi di cose che ti ricordano quella persona, che ti creano un turbinio di emozioni che ti trasporta in alto, sempre più in alto, per poi scaraventarti con violenza in faccia alla realtà? Io resto dell’idea che non si può evitare di pensare a qualcuno, se il tuo cuore batte proprio grazie a quel qualcuno.
Non importa in quanti pezzi sia frantumato il tuo cuore. La Vita va avanti e non aspetta che tu lo ricomponga.
La vita, nel suo vivere, ci trasmette il senso dell’immortalità, perché pensiamo a lei, come uno stato permanente di noi stessi. Permanente fino al “momento”. Ma è un momento lontano, crediamo. Tanto lontano, da ritenerlo irrealizzabile. E le persone intorno a noi, ci mancano. Come tenere vite, a cui diamo una plausibile spiegazione del perché. È solo uno spazio di tempo, la vita. Un concetto, che dobbiamo assodare al nostro interno. Ma sarà sempre e comunque avere assodato un qualcosa a cui non si dà molto peso. Fino al “momento”.