Alessandro Baricco – Felicità
Tutto li stupiva: in segreto, anche la loro felicità.
Tutto li stupiva: in segreto, anche la loro felicità.
Vorrei tornare indietro a quell’istante per fermarlo, prenderlo, accartocciarlo e metterlo tra le mie mani, come si farebbe con un piccolo uccellino, per annusarlo un attimo prima di porgere le mie mani chiuse sopra il cuore, metterlo dentro come fosse una gabbia, in modo che non possa più fuggire via col tempo, così rimarrà sempre dentro di me. Quell’istante, e chiamarlo “felicità”.
La felicità non si aspetta. E nemmeno la si rincorre. La felicità la si crea.
È la serietà il segreto di una vita felice. Non deve esserci.
Dietro ogni felicità vi è nascosta un’ombra di tristezza, dietro ogni tristezza c’è sempre la speranza della rinascita di una felicità.
Occorre poco per sentire la felicità: un raggio di sole, una brezza leggera, un delicato fiore; una mano nella nostra mano.
– E voi pregate mai, Bartleboom?- Una volta pregavo. Poi ho fatto un calcolo. In otto anni mi ero permesso di chiedere all’Onnipotente due cose. Risultato: mia sorella è morta e la donna che sposerò la devo ancora incontrare. Adesso prego molto meno.