Alessandro Baricco – Sorriso
Aveva una bella risata, senza stanchezze dentro.
Aveva una bella risata, senza stanchezze dentro.
Il modo migliore per iniziare la giornata è incontrare qualcuno che ti sorride.
Come lumi di candele bruciamo; una vita sfuggendo al destino. Ricercando l’immortalità con opere grandiose, consumiamo. Costruiamo città, fondiamo imperi; glorifichiamo il nostro nome. Poi, il ricordo affievolisce cancellato da un soffio di vento e la fiamma inizia a traballare confondendo il percorso. A un tratto, un lampo di luce illumina il cammino; quel breve istante riempie di gioia e ricorda che non siamo soli. Nell’istante d’un sorriso, è concentrata l’eternità del tempo.
Il tuo sorriso è un porto sicuro della mia felicità.
Grazie all’umorismo siamo meno schiacciati dalle vicissitudini della vita.
Amo il tuo sorriso, perché è uno di quei pochi piaceri della vita di cui non posso fare a meno.
Voglio raccontarle una cosa, Florence. Mio padre era un uomo molto ricco, molto più di me. Si mangiò quasi tutto inseguendo un sogno assurdo, una faccenda di ferrovie, una bestialità. Gli piacevano i treni. Quando incominciò a vendere le proprietà io andai da mia madre e le chiesi: “Perché non lo fermi?” Avevo sedici anni. Mia madre mi diede un ceffone. Poi mi disse una frase che adesso, lei, Florence, deve imparare a memoria.Mi disse: “Se ami, qualcuno che ti ama, non smascherare mai i suoi sogni. Il più grande e illogico sei tu!”.