Alessandro Baricco – Stati d’Animo
Trascorsero insieme settimane di piccola, intaccabile felicità.
Trascorsero insieme settimane di piccola, intaccabile felicità.
I pensieri liberi, abitano in una mente senza pareti, porte, finestre.
È quasi Natale; e dopo di lui arriverà la notte del 31. Ricordo ormai che sono almeno tre o quattro anni che in quella notte guardo il cielo con gli occhi colmi di lacrime mandando i miei auguri a chi non c’è più, a chi avrebbe dovuto esserci ma se ne è andato, a chi avrei voluto ci fosse ma è andata male. Guardo lassù, in quel buio cielo e mi ci rispecchio, ci sprofondo con il mio vuoto, le mie malinconie. Il calore delle lacrime mi fa sorridere un po pensando che ogni anno non cambia mai nulla. Per questo questa volta non alzerò gli occhi al cielo, non festeggerò niente per scelta perché niente è cambiato e ormai ho perso la speranza che qualcosa possa cambiare.
Egli aveva in sé i germi di tutte le infezioni. Corrompendosi, corrompeva.
Me ne stavo ore ed ore a guardare la sua foto:non sempre si riesce a colmare quel vuotoche completa se stessi!
Chi fa qualcosa per essere ricompensato ingrassa il proprio egoismo.
Ogni nuovo anno è pure lo specchio di quello scorso.