Sara Brillanti – Stati d’Animo
Sei un altro treno sul quale non sono salita, mi sto già chiedendo come sarebbe finita.
Sei un altro treno sul quale non sono salita, mi sto già chiedendo come sarebbe finita.
Dedicare il tempo a chi ci fa dimenticare il tempo.
Odio l’ambiguità della vita. Quante cose se le guardi da un lato dici “per fortuna” e se le guardi dall’altro dici “purtroppo”?
Non percepiscono, non comprendono, il loro istinto si è addormentato. Non coltivano, non hanno spirito, anche quando sono spiritosi. Con quella smania del “tutto e subito”, con presunzione si auto-eleggono a “soluzione” della tua vita. Prima ti amano, e poi t’insultano, prima ti bramano, poi ti disprezzano, perché non amano che con lo stomaco, tra tonfi e brividi che molti illudono. Questo è l’amore del nuovo secolo, del “devi amarmi” come un oracolo, mentre nel cuore un sentimentucolo, gli s’intravede con il binocolo.
E poi le cose cambiano. Ecco che all’improvviso cambiano le persone, le cose e anche tu cambi. Chi doveva esserci non c’è, chi non credevi ci fosse lo trovi li vicino a te e tu non sai più chi sei e in cosa hai creduto fino ad oggi. Cambia tutto radicalmente a volte e basta così poco per perdersi e spesso non bastano ore e giorni per ritrovarsi.
Anche se il cuore batte non è detto che viviamo.
Non soffocare il tuo cuore perché ti hanno ferito e deluso. Lascialo libero. Libero di riamare.