Alessandro Baricco – Tristezza
Qualcuno diceva: ha qualcosa addosso, come una specie di infelicità.
Qualcuno diceva: ha qualcosa addosso, come una specie di infelicità.
Sono come un artiglio spezzato da una strada asfaltata male, non più recuperabile, avvolto da silenzi, solitudine. La mia anima vaga dispersa senza una direzione fissa, ondeggiando verso destra e sinistra senza una pista. Le mie ali mi hanno abbandonato ed io mi sento come un’aquila in attesa del richiamo verso l’alto.
La solitudine è la tua migliore amica perchè al contrario degli amici non ti lascia mai.
Quando è il cuore a urlare, c’è un silenzio impressionante.
È facile dire: io non ci ricado più, ma poi ci ricado sempre. Ed è sempre come la prima volta, fa un male terribile quando sono le persone più care a farti male.
Poveri sono e poveri resteranno coloro che l’amore feriscono, poiché non sanno che nella solitudine periranno!
Questo è uno di quei momenti in cui dovrei dire a tutti quelli che conosco: “Scusate, ma ho bisogno solo di starmene per conto mio. Devo raccogliere un po’ di forze per poter apparire quella che sono di solito, cioè non io”.