Alessandro D’Avenia – Frasi d’Amore
La memoria delle donne non è nella testa ma nel corpo, dappertutto. Ogni parte ricorda, soprattutto quando ha perso la mano che la accarezzava, le braccia che la sollevavano, le labbra che la baciavano.
La memoria delle donne non è nella testa ma nel corpo, dappertutto. Ogni parte ricorda, soprattutto quando ha perso la mano che la accarezzava, le braccia che la sollevavano, le labbra che la baciavano.
Voglio tentare di stare con te. Voglio credere che è possibile, anche se non per ora, anche da lontano. Ho bisogno di aspettare qualcuno che non somigli a nessuno e tu sei questo.
Ho vissuto diverse tipologie di attese: l’attesa di un viaggio, l’attesa di un arrivo, l’attesa di un lavoro, l’attesa di un addio. Ma c’è un aspettazione che non eguali, perché suscita nel profondo della mia anima tempeste di mistiche emozioni, dove il cuore accelera i suoi battiti e un formicolio serpeggia sulla pelle. È un indugio fatti di immagini, di ricordi, di magia; attenderti, aspettare di rivederti è un miscuglio di dolce dolore, di piacevole ansia, dove i sentimenti guidano i miei pensieri e i desideri il mio corpo! T’amo nell’attesa, come t’amo nell’assenza, come t’amo in tua presenza!
Mi avevi promesso che mi tenevi stretta. Ma al primo soffio di vento mi hai lasciata andare via.
Per quanto tiri sai che la coperta è corta…
Preferisco non capire le donne… se le capissi temo che non le amerei più!
Io sono fascista quando incontro un comunista, io sono comunista quando incontro un fascista, io sono nero quando incontro un bianco, io sono bianco quando incontro un nero, io sono milanista quando incontro un interista, io sono interista quando incontro un milanista, io sono tutto il contrario di tutto, solo quando incontro te sono me stesso, senza maschere né anticamere.