Alessandro D’Avenia – Libri
Per una donna le parole hanno un peso, non sono leggere come per un uomo. Una donna ci crede alle parole, soprattutto quando è un uomo a pronunciarle, solo a lei.
Per una donna le parole hanno un peso, non sono leggere come per un uomo. Una donna ci crede alle parole, soprattutto quando è un uomo a pronunciarle, solo a lei.
Sarei stata la persona più secchiona del mondo, se solo i libri di scuola mi piacessero come quelli di romanzi.
Il caso Morningdale ricordò alla gente, ricordò loro una delle paure di cui avevano sempre sofferto. Un conto è creare gli studenti, a nostra immagine e somiglianza, per il programma delle donazioni. Ma che dire di una generazione di bambini costruiti in laboratorio che avrebbero preso il nostro posto nella società? Bambini dichiaratamente superiori a noi? Oh, no. Tutta quella gente terrorizzata. Fecero marcia indietro inorriditi.
La strada era calda come ogni cosa in quel giorno, e l’ombra era una cocente delusione. Quel tipo di impeto particolare che il sole a volte esibisece, schiacciando i tetti delle case, ottundendo la speranza degli uomini e dimenticandosi di essere sorgente di vita: in questa arroganza ci si muoveva noi tutti, umanità un bel po’ rallentata.
Il calendario è un’invenzione degli uomini; per lo spirito, il tempo non esiste.
Merthin le lanciò un’occhiata di fuoco “è l’ultima volta.””Che cosa vuoi dire?””Se scegli adesso, sarà per sempre. Non intendo stare qui ad aspettarti, a sperare che un giorno cambierai idea e diventerai mia moglie.”Per Caris fù come uno schiaffo.Merthin continuò: “Se quella che mi hai appena comunicato è davvero la tua decisione, io mene andrò e cercherò di dimenticarti. Ho 33 anni, non ho più tutta la vita davanti. Mio padre ne ha 58 e sta morendo. Sposerò un’altra donna, che mi darà dei figli e vivrà felice con me nel mio frutteto.”L’immagine di Merthin felice con un’altra donna era un pensiero intollerabile, per Caris. Si morse il labbro, cercando di non scoppiare in singhiozzi. Aveva le guance rigate di lacrime.Merthin proseguì implacabile: “Non voglio sprecare la mai vita ad amare te” disse.Fu come una pugnalata. “O lasci il convento o ci resterai per sempre”. Caris cercò di guardarlo negli occhi. “Non potrò mai dimenticarti. Ti amerò per sempre”.”Non abbastanza però”.
Non immaginavo che esistesse una passione così intensa da assomigliare al dolore.