Federica Bosco – Libri
Non immaginavo che esistesse una passione così intensa da assomigliare al dolore.
Non immaginavo che esistesse una passione così intensa da assomigliare al dolore.
Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva. Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte… magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni… alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare… e la vedeva.Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava: L’America. (da “Novecento”)
Una vita bene scritta è quasi tanto rara quanto una vita bene spesa.
Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.
Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli.
Là dove si bruciano i libri, si bruceranno anche gli uomini.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.