Alessandro D’Avenia – Stati d’Animo
I pensieri bianchi non portano a niente e i pensieri bianchi li devo eliminare.
I pensieri bianchi non portano a niente e i pensieri bianchi li devo eliminare.
Non dormi mai solo, c’è sempre un pensiero che ti porti a letto.
L’errore è: attribuire all’altro il merito della propria felicità, e la colpa della propria possibile infelicità.
Perché signore, permetti a certi esseri spregevoli che vivono in questo mondo gli dai anche la forza di parlare e offendere e infangare la dignità di chi mette cuore in quello che fa. Perché signore tu che dici di vedere tutto non volti lo sguardo su quelle sporche anime che con la loro falsità rovinano la vita di chi ha sofferto, e soffre ancora per colpa di persone indegne, e tu sai che il loro passato è costellato di cattiverie. Perché signore come io e chissà quanti ci sono in questa vita che sperano, che ti supplicano, che questi scarafaggi continuano a far del male con parole non veritiere mostrandosi come agnellini ma in realtà son lupi affamati alleati a menti stupide che condannano senza prima comprendere la verità dov’è, perché signore, perché, perché! Sono stanco di combattere, sono stanco di capire e perdonare, queste demoni, spazzatura umana, mafiosi, che solo per mostrasi belli come gioielli falsi, davanti a cretini che non usano quello che ci hai donato come il cervello e cuore. Sono stanco signore di pregarti.
Ogni persona ha un limite, ecco perché molte persone hanno il cervello limitato.
Il sesso era un trabocchetto, una trappola. Andava bene per gli animali. Avevo troppo buon senso per sciocchezze simili.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.