Alessandro D’Avenia – Stati d’Animo
I pensieri bianchi non portano a niente e i pensieri bianchi li devo eliminare.
I pensieri bianchi non portano a niente e i pensieri bianchi li devo eliminare.
Dovessi trovarti, comincerei cercando il tuo sguardo e il tuo sorriso.
Io sono stata una balena, il dorso forte su cui lui si era fermato, come un uccello in attesa del vento che lo restituisse al suo viaggio.
E la futilità scomparve dai loro visi, pur lasciando qualcosa dietro di sé: la consapevolezza che esse non avrebbero mai potuto essere divise, perché il loro affetto era radicato in cose comuni. Spiegazioni e appelli non avevano avuto successo; avevano cercato un punto d’incontro comune e si erano soltanto rese infelici l’un l’altra. E intanto la loro salvezza stava tutt’intorno a loro: il passato che santifica il presente; il presente, con il suo tremendo batticuore, il quale dichiara che dopo tutto vi sarà un futuro, con risa e voci di bimbi.
Quando giunge la sera guarda nello specchio del tuo cuore, i suoi occhi ti riveleranno se hai amato.
Mi annoio di silenzioso chiasso della mia mente.
Non vorrei tornare indietro per nulla al mondo, ora sto bene, ora ho chiaro ciò che mi ha fatto male, ora ho chiaro cosa non voglio fare e diventare! Non importa cosa tu pensi, se sto indietro con i tempi, io non credo che la vita sia uno schema prestabilito con tappe e percorsi da fare entro dei termini ma sia solo da vivere!