Alessandro Di Pinto – Filosofia
La filosofia è un arco che tira le uniche frecce che desidero che mi penetrino…
La filosofia è un arco che tira le uniche frecce che desidero che mi penetrino…
Io sono uno di quelli che si sentono liberi solo dentro una poesia.
Adoro i silenzi della mia anima sono i momenti in cui riesco a parlar meglio.
La dignità degna coronadi chi da solo si sprona.La dignità roseo destinodi chi abbraccia il proprio cammino;La dignità semplice cosache ogni cuore muta in rosa.
Rincorriamo i sogni con la speranza di poterli raggiungere; e, quando li abbiamo raggiunti; ci accorgiamo che ciò cui si rincorreva non era altro che la speranza di realizzarli. Ecco, l’infelicità umana.
Tutto il mio genio è nel mio naso.
Nella vita, non tanto ci intimorisce l’ignoto, quanto l’abbandono di ciò che è noto.
Io sono uno di quelli che si sentono liberi solo dentro una poesia.
Adoro i silenzi della mia anima sono i momenti in cui riesco a parlar meglio.
La dignità degna coronadi chi da solo si sprona.La dignità roseo destinodi chi abbraccia il proprio cammino;La dignità semplice cosache ogni cuore muta in rosa.
Rincorriamo i sogni con la speranza di poterli raggiungere; e, quando li abbiamo raggiunti; ci accorgiamo che ciò cui si rincorreva non era altro che la speranza di realizzarli. Ecco, l’infelicità umana.
Tutto il mio genio è nel mio naso.
Nella vita, non tanto ci intimorisce l’ignoto, quanto l’abbandono di ciò che è noto.
Io sono uno di quelli che si sentono liberi solo dentro una poesia.
Adoro i silenzi della mia anima sono i momenti in cui riesco a parlar meglio.
La dignità degna coronadi chi da solo si sprona.La dignità roseo destinodi chi abbraccia il proprio cammino;La dignità semplice cosache ogni cuore muta in rosa.
Rincorriamo i sogni con la speranza di poterli raggiungere; e, quando li abbiamo raggiunti; ci accorgiamo che ciò cui si rincorreva non era altro che la speranza di realizzarli. Ecco, l’infelicità umana.
Tutto il mio genio è nel mio naso.
Nella vita, non tanto ci intimorisce l’ignoto, quanto l’abbandono di ciò che è noto.