Alessandro Di Pinto – Filosofia
Si cresce imparando a stare da soli, si matura imparando a stare insieme…
Si cresce imparando a stare da soli, si matura imparando a stare insieme…
Non dura ininterrottamente il dolore della carne; il suo culmine dura anzi un tempo brevissimo; e ciò che di esso appena oltrepassa il piacere non si protrae molti giorni nella nostra carne. Le lunghe malattie poi arrecano alla carne più piacere che dolore.
Siamo tra gli animali, coloro che vorrebbero vivere, la pretesa al mondo, dove nulla viene concesso altro che la sopravvivenza; darei un senso alla mia vita, solo condividendo ai moribondi la morte, questa, la suprema notte, oltre ogni misera sorte.
Vita… sei prepotente,vuoi assolutamente farmi vivere,anche se questo inizialmente fa soffrire.
Io mi creo delle idee di base, dei principi, ma intorno ad esse viaggiano le verità delle persone con cui entro in contatto e queste verità ampliano la mia.Io penso di aver ragione ma tu sei convinta di avere ragione.Questa è l’unica differenza tra noi.
Il “tempo soggettivo” di ognuno è limitato dal “tempo oggettivo”, il quale meccanismo è fatto dalla misura e precisione perfetta di ogni periodo. Oggettività che “rode” la soggettività, quando il vissuto è macchinoso o evanescente. C’è un margine di libertà personale, è il vivere più “carpe diem”, e i momenti più intensi. Ma sia il tempo oggettivo che quello soggettivo non durano tutto il tempo, e quindi può esserci dell’altro.
Qualsiasi mutamento ci scuote e cambia la nostra vita e ci porta a maggiore saggezza.