Elisa Quintigliano – Filosofia
Non ti fidare di nessuno perché nessuno si fida di te.
Non ti fidare di nessuno perché nessuno si fida di te.
Se è vero che siamo quello che mangiamo allora in giro ci sono parecchi mangia merde!
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
Salvo il salvabile.Il resto è spazzatura.
Amo i versi senza senso, perché l’uomo è sempre propenso a cercarne uno che infine crea poesia.
Se non ti ho accanto nei miei insuccessi non voglio nemmeno averti accanto nei miei successi.
Non temere il nulla, il nulla non muta le cose. È il tutto che le trasforma.