Ludwig Josef Johann Wittgenstein – Filosofia
Non so perché siamo qui ma sono abbastanza sicuro che non è per divertirci.
Non so perché siamo qui ma sono abbastanza sicuro che non è per divertirci.
Siamo la combinazione di una serie di fenomeni fortuiti in un nesso casuale o forse il susseguirsi di eventi ordinati e governati da un nesso filologicamente razionale? Oppure è solo le nostra visione limitata dello spazio e del tempo che non ci permette di comprendere che il caos e l’ordine sono le due facce della stessa medaglia e che l’uno non può esistere senza l’altro, esattamente come il giorno non può esistere senza la notte.
La lavagna non ha bocca ma parla.
La profondità non è una nozione sempre assoluta, ma anche quando sembra relativa, è negli occhi di chi ci riflette.
Voglio scrivere una lettera che sceglie da chi andare, dentro c’è scritto “ti parlo di pace”.
Emozionare la vita è semplice…basta ammirare petali appena sbocciati,perdersi nell’incanto di un’alba o di un tramonto,assetati, bere acqua fresca di sorgente,e ancor meglio prendere per mano chi ti ha reso felice…
Ho compreso l’inconoscibile più che mai e professato l’indicibile con la tua mano sulla bocca, pronta a stracciarmi le parole inaudite, ché le verità van taciute: saperle e non dirle, affranca. Ho cambiato il mio nome in “nessuno”, così che a trovare il soggetto delle tue cose spiacevoli, il destino svanisca nelle mani dell’inesistente e non si paventi alcun presagio, ma non sapevo che ciò sarebbe valso ad escludermi anche dal tuo bello.