Hugo von Hofmannsthal – Filosofia
La filosofia è giudice di un’epoca: brutto segno quando ne è invece l’espressione.
La filosofia è giudice di un’epoca: brutto segno quando ne è invece l’espressione.
Sciolgo sempre remore nelle parole dell’amicizia, me ne avvolgo come calda coperta in inverno, la percepisco come ombra accogliente d’ombrellone all’azzurro accecante in estate, mentre in autunno la avverto d’oro e frizzante d’apparente epilogo sul viso, e in primavera, ecco essa com’è intuita meravigliosamente nel cuore: colorata di ridenti riflessi di fioritura che inteneriscono d’affettuosa rinata simpatia e vivacità pure la mia vita!
La vittoria dell’illuminato, è nel prato di domani in cui lui stesso non arriverà a metter mani.
La voglia di fare contrasta con la sensazione della inevitabile dissipazione apportata dal tempo che scorre inesorabilmente.
Chi perde il suo tempo in lamentele non riuscirà più a scrivere una nuova pagina.
Si lavora per mangiare e si mangia per lavorare.
Ho abbastanza materiale nella materia celebrale da poter materializzare l’immateriale.