Alessandro Di Pinto – Vita
Se temi la presenza di un amico ricorda che il malessere è dentro di te e non davanti a te.
Se temi la presenza di un amico ricorda che il malessere è dentro di te e non davanti a te.
Siamo porte e siamo chiavi; ognuno di noi ha il proprio ruolo nella vita di tutti.
Se scegli “diventi” chi sei, se non scegli “resti” chi vuoi.
Non pensare che tutto vada nel verso giusto, la ruota gira per tutti e non sai mai cosa ti aspetti.
L’errore che facciamo è di credere che sempre ci sarà un domani. E rimandiamo, procrastiniamo, trascuriamo gli altri e noi stessi, coniugando verbi al futuro. Dirò, farò, ci sarò. Ma a volte quel futuro non c’è. Chiunque tu sia, amico, padre, figlio, amante, amami ora, subito, con tutta l’intensità del tuo essere, perché quando la vita decide di smettere di giocare, non ascolta suppliche.
La vita è la palingenetica obliterazione dell’io trascendentale che si infutura nell’archetipo prototipo dell’autocoscienza cosmica.
La caratteristica migliore del passato è che se non lo si va indietro a cercare lui non torna di certo, ed è davvero una gran bella cosa.